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"Non si molla niente": la corsetta mattutina dell'ex bomber

Scritto da Andrea Sperti  | 

Vincenzo Iaquinta, ex attaccante tra le altre di Udinese, Cesena e Juventus, la mattina continua a tenersi in forma, correndo intorno alle sue campagne. Nonostante ormai abbia appeso gli scarpini al chiodo da tempo, Iaquinta non vuole lasciare nulla al caso. 

La prima maglia azzurra risale al 1999, quando viene convocato dalla nazionale Under-20, con cui disputa 5 incontri segnando una rete. Nel 2001 esordisce con la nazionale Under-21, con la quale realizza 1 gol in 10 presenze e partecipa all'Europeo Under-21 2002.

Il 30 marzo 2005, a 25 anni, esordisce in nazionale maggiore nella partita amichevole Italia-Islanda (0-0) disputata a Padova.

Viene poi incluso dal CT Marcello Lippi nella lista dei 23 giocatori convocati per il Mondiale 2006 in Germania. Segna il suo primo gol in nazionale il 12 giugno 2006 nel corso della partita di esordio al Mondiale vinta 2-0 contro il Ghana. Ottiene 5 presenze da subentrato durante il Mondiale, di cui una nella finale del 9 luglio 2006 all'Olympiastadion di Berlino contro la Francia, nella quale diventa campione del mondo. Con le sue prestazioni e il gol realizzato nella prima partita è uno dei protagonisti della conquista del titolo mondiale. Ha vinto il Mondiale da giocatore dell'Udinese, come fece Franco Causio nell'edizione di Spagna 1982, ed entrambi indossando la maglia numero 15. Per il merito sportivo acquisito con la conquista del campionato del mondo, il 12 dicembre 2006 è stato insignito, assieme agli altri membri della nazionale, del titolo di Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica dal presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano.

Vittima di un infortunio muscolare, non viene convocato da Roberto Donadoni per l'Europeo 2008.

Il 10 giugno 2009, a Pretoria, realizza la sua prima doppietta con gli Azzurri nell'amichevole vinta contro la Nuova Zelanda (4-3). Prende poi parte alla Confederations Cup 2009, dove l'Italia viene eliminata al primo turno.

Viene infine convocato per il Mondiale 2010 in Sudafrica, dove viene impiegato da titolare nelle tre partite disputate dalla Nazionale. Il 20 giugno 2010, nella seconda partita del girone, realizza su rigore il gol del pareggio contro la Nuova Zelanda (1-1). La Nazionale viene eliminata al primo turno dopo aver perso 3-2 contro la Slovacchia, nella terza e ultima partita della fase a gironi. Al termine del Mondiale scivola fuori dal giro della Nazionale.