LA GENTE VUOLE CALCIO

Collina spiega i maxi-recuperi in Qatar: "Più extra-time per infortuni, cambi e Var"

Scritto da Staff CS  | 

I recuperi infiniti visti fino ad ora al Mondiale? Le partite che si dilatano diventando XXL? Una spiegazione, intanto, c’è e la offre Pierluigi Collina, chairman of the FIFA Referees Committee che già nei tempi passati aveva parlato del fatto che con l’IFAB (l’organo che presiede al regolamento calcistico e del quale Collina è membro apicale) stia valutando l’introduzione del tempo effettivo. "Abbiamo dato ai nostri arbitri delle istruzioni specifiche, in particolar modo per la gestione degli infortuni – racconta l’ex arbitro e designatore del nostro calcio -. Prima veniva dato un minuto di recupero per infortunio ma ci siamo resi conto che spesso non era sufficiente. Un’altra cosa da tenere a mente sono le sostituzioni. Prima ogni sostituzione valeva 30 secondi. Ora però ci sono 10 sostituzioni e tanti cambi per uno slot. Va calcolato correttamente. Le esultanze sono un momento di grande gioia per chi segna, ma si perde tanto tempo e per gli avversari sono minuti preziosi. Infine c'è il VAR, quando l'arbitro aspetta la valutazione dalla sala VAR e quando va lui stesso al monitor per la revisione. Per rivedere qualsiasi episodio ci vuole ovviamente tempo. E questo tempo deve essere compensato".

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Il recupero dato per Iran-Inghilterra è stato, finora, il top della rassegna in Qatar. "La questione delle partite che durano meno di 50 minuti di tempo effettivo è un problema di cui si parla da molto tempo – continua Collina -. Le persone vogliono vedere il gioco del calcio, vogliono vedere più calcio. Per questo noi della FIFA insieme all'IFAB abbiamo chiesto da anni di fare qualcosa per aumentare il minutaggio effettivo delle partite. Già nel Mondiale in Russia abbiamo chiesto agli arbitri di tener conto di tutti gli stop, una richiesta che è stata fatta ancora una volta per Qatar 2022. Le regole del gioco dicono che l'arbitro è il “cronometrista”, quindi ha la responsabilità di decidere quanto tempo deve essere aggiunto, ma è anche vero che c'è il quarto uomo che lo aiuta nel calcolo. Qui in Qatar dopo 32 partite abbiamo in media una decina di minuti di recupero a partita, un po' di più se si guarda alla partita Iran-Inghilterra, che è stata molto particolare, una partita speciale, ricca di gol e con un lungo infortunio. Se guardiamo indietro a quattro anni fa in Russia, la media dei tempi di recupero concessi durante il torneo era di sei minuti e mezzo. Se ci adattiamo, diciamo, considerando che in Russia ci sono state sei sostituzioni rispetto alle dieci, se pensiamo che le quattro sostituzioni in più potrebbero voler dire un minuto di recupero in più da concedere, il 6‘30” diventerebbe 7’30”. Quindi siamo passati a 10, il che non è un cambiamento drammatico, ma ci offre la possibilità di avere finora in media quasi 59’ di tempo attivo giocato, passando dai 55 del minimo ai 67 del massimo il che ci permette di avere finora in media quasi 59’ di tempo effettivo. Siamo soddisfatti di quanto fatto fin qui e anche il pubblico sembra aver apprezzato". Ora – quando ricomincerà il campionato – capiremo se anche in Italia prenderà piede questa tendenza a compensare le perdite di tempo. Ma una cosa è chiara: prima o poi (e sempre passando dall’Ifab) si arriverà al tempo effettivo e quindi al far sì che tutte le squadre abbiano a disposizione gli stessi minuti di gioco.