CAMPIONE DEL CUORE

Dai reality alla panchina: ora Sossio Aruta cerca un posto da allenatore su Instagram

Scritto da Staff CS  | 

Iniziare ad allenare, forse, è un desiderio senza scadenza. E così, a 51 anni, Sossio Aruta ha lanciato un appello sfruttando il suo ampio seguito su Instagram: “Ho provato in modo professionale tramite addetti ai lavori, conoscenze e amici – le parole dell’ex attaccante –, ma purtroppo ancora nulla. Approfitto quindi del mio essere un personaggio pubblico per dirvi che ho il sogno di iniziare una nuova carriera da allenatore. Ho il patentino Uefa B dal 2006. Sono pronto a mettere a disposizione la mia esperienza, frutto di 40 anni di calcio giocato”.

ESPERIENZA

Quel patentino, evidentemente, fino a oggi non gli era nemmeno mai servito. Aruta, nato a Castellammare di Stabia nel 1970, ha giocato fino a 50 anni, ultimo tesseramento ufficiale con il Casalnuovo (Promozione campana) nella stagione 2020-21. Uno sforzo di longevità spinto dalla cura del fisico e dall'amore per il calcio, dall'obiettivo dei 400 gol in carriera (superata quota 380, lo stop dei candidati per il Covid ha un po' frenato la rin) e anche dall'opportunità di guadagnare qualcosa con gli ultimi rimborsi. La carriera televisiva infatti, pur regalandogli picchi di notorietà sparsi negli anni, non è decollata al punto da bastargli in prospettiva per vivere. Non è la prima volta infatti che Aruta si trova a parlare di lavoro,

VITA DA REALITY

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L’Aruta personaggio televisivo nacque, in realtà, proprio grazie al calcio. Nel 2005, dopo le stagioni con Savoia e Cosenza in D, accettò la proposta del Cervia le cui vicende venivano seguite su Italia 1 dal reality “Campioni” condotto da Ilaria D’Amico. Una decina di anni più tardi – sempre dividendosi con il calcio dilettantistico - è entrato nel cast di Uomini e Donne (nel salotto di Maria De Filippi ha conosciuto la compagna Ursula, che l’ha reso padre per la quarta volta con la nascita di Bianca). Da lì è partito un percorso che l’ha visto partecipare come concorrente a Temptation Island nel 2018 e al Grande Fratello Vip nel 2020.

DALLA B IN GIÙ

Da attaccante, il Re Leone – come veniva soprannominato - ha giocato in tutte le categorie italiane tranne che in Serie A. Il picco del suo curriculum coincide con la Serie B assaggiata nel 1997-98 a Pescara, parentesi in mezzo a tanta C con le maglie di Francavilla, Taranto, Benevento, Fermana, Ascoli, Foggia, Puteolana e Frosinone. Dal 2003 solo dilettanti – sempre a suon di gol dalla Serie D in giù, due volte capocannoniere in Eccellenza romagnola – con tre sconfinamenti a San Marino, dove ha vinto uno scudetto nel 2010 e un paio di coppe nazionali (l'ultima con il La Fiorita nel 2013). Le scarpette, a quanto pare, adesso sono definitivamente appese e si gira pagina. Il sogno di una nuova avventura in panchina è accompagnato da un'avvertenza: “Le squadre che ancora cercano un allenatore possono scrivermi in privato. Incrocio le dita, ma chiedo una cortesia: no perditempo di tempo, no scherzi, non sto elemosinando nulla ma qui si parla di lavoro. Vivo in Puglia ma posso spostarmi in qualsiasi parte d'Italia”. Buona fortuna.