IL PROCESSO

Totti contro Blasi, oltre un'ora di udienza: ecco com'è andata

Scritto da Staff CS  | 

È andato in scena il secondo round davanti al giudice tra Francesco Totti e Ilary Blasi. Nel pomeriggio, presso la settima sezione del tribunale civile di Roma, si è svolta l’udienza per il ricorso presentato dalla conduttrice per rientrare in possesso di una preziosa collezione di borse - in parte già ritrovate - e scarpe firmate. L’ex capitano giallorosso invece punta da tempo a riavere i Rolex che la moglie (sono ancora legalmente sposati) gli avrebbe sottratto.

L’ARRIVO

La prima ad arrivare in viale Giulio Cesare è stata Ilary - alle 15.19 - a bordo di una BMW bianca guidata dalla sorella. La soubrette, che ha optato per un look imperscrutabile grazie ad un vistoso paio di occhiali da sole e a un lungo cappotto nero, è entrata in tribunale scortata dall’avvocato Simeone. Francesco invece è comparso sei minuti più tardi, a bordo della sua Smart insieme all’avvocata Laura Matteucci, collaboratrice dell’avvocato Conte (che assiste l’ex calciatore). L’udienza - iniziata alle 15.45 - è durata circa un’ora e un quarto. Alla fine, dopo i saluti di rito tra avvocati, Ilary Blasi e Francesco Totti sono usciti a meno di un minuto di distanza l’una dall’altro senza rilasciare dichiarazioni. Bocche cucite anche da parte dei rispettivi avvocati.

CORRIDOI BLINDATI  

Ad attendere Totti e Blasi all’esterno della struttura, c’erano una quarantina tra cronisti e fotografi che - fin dal primo pomeriggio - hanno iniziato a presidiare la zona. Un “assedio” che ha spinto il presidente del tribunale, Roberto Reali, ad adottare misure di sicurezza straordinarie. Nessuno infatti ha avuto la possibilità di accedere al corridoio dell’udienza: in più chiunque sia stato trovato a circolare nei pressi dell’aula - senza una valida ragione - è stato accompagnato fuori.

L’UDIENZA

Il giudice Francesco Frettoni ha ascoltato entrambi i coniugi per ricostruire l’accaduto. Adesso, dopo aver analizzato i fatti, spetterà a lui stabilire se convocare o meno i testimoni indicati dalle parti in causa. Una lunga lista di nomi (amici e parenti ma non solo), che presto potrebbero entrare a far parte di una telenovela finita perfino sulle pagine del New York Times.