SANTO SUBITO

Acerbi, da rattoppo a uomo della provvidenza. Inter, ancora lui al centro della difesa

Scritto da Staff CS  | 

Un mese scarso e 169' di gioco per ribaltare i giudizi (dei tifosi) e le gerarchie. Una piccola impresa, quella compiuta da Francesco Acerbi, passato nel giro di 29 giorni da semplice "rattoppo" a (probabile) titolare al centro della difesa nerazzurra per una sfida che può fare da bivio all'intera stagione, quella contro la Roma di Mourinho. Sì perché, a meno di ripensamenti dell'ultimo momento, al centro della difesa dovrebbe esserci ancora l'azzurro dall'inizio per la terza volta nelle ultime quattro uscite. Troppo per essere considerato un rincalzo, visto anche il peso specifico delle partite giocate, ma anche troppo poco per certificare una sorta di passaggio di consegne tra il lombardo e De Vrij, leader difensivo delle ultime tre stagioni. In questo momento, tuttavia, in cima alle preferenze di Inzaghi c'è Acerbi.

CONFERME E GARANZIE

Sbarcato a Milano in extremis, nell'ultimo giorno di mercato e solo grazie all'insistenza del tecnico, Acerbi si è rimboccato le maniche senza prestare ascolto agli attacchi di una tifoseria, quella nerazzurra, ostile sin dalla prima ora. Gran parte del popolo nerazzurro non gli perdonava quel sorrisetto captato dalle telecamere dopo il k.o. contro il Milan della scorsa stagione, chiave nella cavalcata rossonera verso il titolo proprio a discapito dell'Inter (successivamente sconfitta dal Bologna). Eppure, il 34enne di Vizzolo Predabissi ha preferito rispondere in campo prima ancora che a parole. Lo ha fatto con una prova maiuscola a Plzen, dove l'Inter aveva l'imperativo di fare bottino pieno e dove proprio lui è risultato essere l'uomo con più palloni giocati. Lo ha ribadito successivamente con 79' senza sbavature a Udine, tenendo in piedi una difesa che è invece naufragata pochi minuti dopo la sua sostituzione. Poi le due prove di personalità in maglia azzurra contro Inghilterra e Ungheria, quest'ultima solo per un tempo prima di fare spazio a un altro nerazzurro, Bastoni. Risultato: detrattori messi a tacere e posto da titolare in maglia nerazzurra lì a portata di mano.