DA TOP A FLOP

Da colpi a flop: ecco i 5 più assurdi del calcio italiano

Scritto da Andrea Sperti  | 

Dovevano essere super colpi ma si sono rivelati super flop. Ecco quelli che tutti ricordiamo del calcio italiano: 

HARVEY ESAJAS

  • Trasferimento in Italia: una storia da cinema. Giovanili nell'Ajax con Seedorf, debutto nei pro nel 1993, gioca anche nelle riserve del Real, ma poi si perde. Ingrassa fino a superare i cento chili, lavora nella ristorazione. L'amico Clarence (omonimo dell'angelo custode di un famoso film) gli dà un seconda chance chiamandolo al Milan. In rossonero una sola partita, 14 minuti in Coppa Italia, dove il pubblico lo esalta ad ogni pallone toccato
  • In Serie A: 0 presenze (Milan)
  • Oggi: è tornato a lavorare nel mondo della ristorazione

JEREMIE BRECHET

  • Trasferimento in Italia: arriva sul gong del mercato dell'estate 2003, ma non convincerà mai del tutto. Né Cuper né Zaccheroni crederanno in lui
  • In Serie A: 9 presenze (Inter)
  • Oggi: fa l'allenatore, è il vice dalla squadra riserve del Lione

DIEGO

  • Trasferimento in Italia: in Bundes (nel Werder) aveva incantato. Colpo sicuro: la Juve lo paga 27 milioni. Assist al debutto, doppietta contro la Roma alla seconda giornata. In quel 2009 viene inserito anche nella lista del Pallone d'Oro. Ma sarà una super delusione. Mai decisivo, parteciperà al settimo posto finale in campionato
  • In Serie A: 33 presenze e 5 gol (Juventus)
  • Oggi: gioca ancora, attualmente nel Flamengo in Brasile

VIKASH DHORASOO

  • Trasferimento in Italia: arriva a parametro zero, mossa da "condor" ante litteram di Galliani. Il talento c'era, eccome, la grandezza per emergere in un centrocampo con Pirlo, Seedorf, Rui Costa, Ambrosini e Gattuso… no. Gioca comunque venti partite, lasciando un bel ricordo in casa rossonera
  • In Serie A: 12 presenze (Milan)
  • Oggi: ha fatto il giocatore di poker semi professionista e si è dato alla politica. Nel 2019 si è candidato (senza successo) come sindaco di Parigi

IVAN KAVIEDES

  • Trasferimento in Italia: nel 1999 sbarca a Perugia, poi girerà il mondo tra Europa, Sud e Centro America. El "Nine", che un giorno esultò in nazionale con una maschera alla Spiderman, resta in Italia un solo anno. Segna (poco) e riparte quasi immediatamente
  • In Serie A: 14 presenze e 2 gol (Perugia) 
  • Oggi: superati i 40 anni è tornato a giocare a calcio, a livello dilettantistico nell'Aviced FC in Ecuador