CAMPIONI DEL MONDO

3 in Serie A e 2 in B: ecco chi sono i campioni del mondo del nostro calcio

Scritto da Andrea Sperti  | 

Paul Pogba, Olivier Giroud e Pedro, sono questi gli unici 3 campioni del mondo che il prossimo anno calcheranno i campi della Serie A.

In cadetteria, invece, oltre a Gianluigi Buffon è arrivato anche Cesc Fabregas al Como, un acquisto sensazionale che può alzare il livello e le ambizioni dei lariani. 

Adesso, però, siamo in attesa della fine del calciomercato e nella speranza che possa arrivare ancora qualche altro super colpo. 

FABREGAS

Le funzioni dello spagnolo sono per la maggior parte quelle di regista e la sua dote principale è il passaggio filtrante rasoterra. Raramente ricorre a lanci lunghi. Durante la sua militanza nell'Arsenal è stato descritto come parte vitale nelle dinamiche della squadra, dove ha dimostrato fantasia, creatività e altruismo nell'intricato gioco dei Gunners, dando prova di una maturità che non faceva intuire la sua giovane età. Nei calci piazzati è una delle prime scelte, sia su quelli d'angolo che su quelli di punizione.

Fàbregas ha dichiarato in un'intervista che, mentre Patrick Vieira ha rappresentato un modello di riferimento e un mentore, il suo stile di gioco sin dalla sua infanzia si ispira al connazionale Josep Guardiola. Ha uno stile di gioco differente rispetto ad altri calciatori dell'Arsenal che in passato ricoprirono il suo ruolo, preferendo l'abilità alla forza: inizialmente questo causò molte critiche, specialmente riguardo al suo scarso peso e alla debole ossatura, che lo portavano a un gioco poco aggressivo. Anche il suo ex compagno di squadra, Ashley Cole, lo definì, nella sua autobiografia, un "peso piuma che deve dimostrare ancora tutto".

Comunque, durante quel periodo, le statistiche di Fàbregas migliorarono durante la stagione, e pian piano il giovane iberico acquistò uno stile di gioco più aggressivo. La sua importanza nella squadra come la principale fonte di giocate creative è anche testimoniata dai 16 assist offerti in tutte le competizioni della stagione 2006–2007. Secondo una sua affermazione, segnare è stato il suo punto debole durante le sue prime stagioni all'Arsenal; l'insufficienza nella fase realizzativa era anche un problema di tutta la squadra durante le stagioni 2005–2006 e 2006–2007. Questa situazione mutò a partire dalla stagione 2007–2008, quando segnò 11 gol durante le prime 16 partite, e l'allenatore Wenger paragonò la visione di gioco dello spagnolo a quella di Michel Platini. Agli esordi, data la giovane età, spesso erano sorte preoccupazioni riguardo al gran numero di partite disputate da Fàbregas, sia nella squadra di club che con la nazionale.