DAL GIAPPONE CON FURORE

Da stella della Serie A ad antidivo: l'ex Roma dopo il ritiro ha girato il mondo con uno zainetto in spalla

Scritto da Andrea Sperti  | 

Ad un certo punto è stato considerato uno dei giocatori più forti del campionato di Serie A. Hidetoshi Nakata era, infatti, un centrocampista completo, capace di abbinare qualità e quantità e dotato di un ottimo tiro dalla distanza.

La mezz'ala giapponese è stata una scoperta di Gaucci, che lo ha portato a Perugia permettendogli di esplodere nel calcio italiano.

Dopo l'esperienza con i biancorossi, Nakata ha indossato le maglie di Roma, Parma, Bologna e Fiorentina, per ritirarsi poi a soli 29 anni in Inghilterra, al termine della sua esperienza con il Bolton.

I tifosi giallorossi lo ricordano con immenso piacere, dato che il giapponese ha fatto parte della rosa che ha riportato lo Scudetto a Roma dopo tanti anni ed è stato anche decisivo con le sue prestazioni.

In una recente intervista rilasciata ad Adnkronos, Nakata ha spiegato i motivi del suo ritiro, confermando di avere a volte il rimpianto per aver lasciato troppo preso il mondo del calcio. 

Il calcio non lo seguo e non lo guardo, ma amo ancora giocarlo. Tifo però sicuramente per la Roma e per le squadre dove sono stato. Qui a Roma ho avuto una esperienza anche un po’ difficile ma molto bella. Ora faccio un tipo di vita completamente diversa. 

Rimpianti? Ci sono sempre. Quando ci penso vorrei aver giocato di più, ma un giorno devi smettere. Uno smette presto, uno smette più tardi, ma un giorno devi decidere e farlo

Pelè, nella sua personale classifica dei 100 giocatori più forti ancora in vita, ha inserito anche Nakata, dimostrando che per tutto il mondo il giapponese era un calciatore di assoluto livello.

Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, il classe '77 ha preso uno zainetto ed ha deciso di visitare il mondo, godendosi la libertà che il mondo del calco gli aveva tolto.

Ora vive tra l'Italia ed il Giappone ma probabilmente è felice così: in fondo nella vita l'importante è essere sempre liberi di fare ciò che si vuole.