DI PADRE IN FIGLIO

Muntari sfida il figlio di un ex Serie A: chi sarà mai?

Scritto da Andrea Sperti  | 

Sulley Muntari è un ex centrocampista ormai sulla via del tramonto. L'ex Milan ora gioca in Ghana e nelle scorse ore ha sfidato la squadra nella quale milita Rodney Appiah, figlio di Stephen, ex centrocampista di Udinese e Brescia.

Proprio Rodney ha pubblicato sui social un post che lo ritrae con Muntari, immortalando un momento storico. 

LA CARRIERA DI MUNTARI 

Muntari inizia a giocare a calcio nel 2000 nelle giovanili del Liberty Professionals. Nel 2001, dopo un positivo provino con il Manchester United, non viene acquistato dalla squadra inglese, che giudica eccessiva la cifra richiesta dal Liberty Professionals.

Nell'estate dello stesso anno viene portato in Italia dall'Udinese, su consiglio di Beppe Dossena.Dopo una stagione nella formazione Primavera della squadra bianconera allenata da Furio Corosu, esordisce in Serie A il 6 novembre 2002 nella prima giornata di campionato (rinviata a tale data per problemi sui diritti televisivi delle squadre), subentrando al tedesco Carsten Jancker nel secondo tempo di Milan-Udinese (1-0). Il primo gol in Serie A arriva nel campionato 2004-05 il 26 febbraio 2005 in Fiorentina-Udinese 2-2 con la rete che dimezza lo svantaggio dei friulani al Franchi.

Nei 5 anni di militanza nella squadra friulana Muntari conclude tutte le stagioni con una qualificazione europea e disputa in totale 153 incontri tra Serie A, Coppa Italia, Champions League e Coppa UEFA segnando 9 retNel giugno 2007 viene ingaggiato dalla squadra inglese del Portsmouth per circa 7 milioni di sterline, cifra che rappresenta il maggior esborso per il club inglese fino a quel momento; il calciatore ghanese firma un contratto di 5 anni.

Con il Portsmouth colleziona 33 presenze, nelle quali segna 5 gol, e vince una FA Cup nel 2008.

Il 28 luglio 2008 è ingaggiato dall'Inter per circa 14 milioni di euro. Segna già all'esordio, in Supercoppa italiana contro la Roma (l'Inter vincerà il trofeo ai rigori). Il 22 novembre, è autore della rete decisiva contro la Juventus: l'Inter torna così a battere i bianconeri a San Siro dopo quattro anni.

Realizza il primo gol nel campionato 2009-10 in Inter-Catania (2-1). Durante la gara di ritorno con gli etnei, è protagonista in negativo: rimane in campo per circa 40" dal suo ingresso in campo, ricevendo due gialli (per un fallo da dietro che causa una punizione e per un tocco di mani che porta all' assegnazione di un rigore) e venendo espulso dall'arbitro Valeri. Il 29 ottobre 2010, una sua rete consentita ai nerazzurri di espugnare il campo del Genoa.

Il 29 gennaio 2011 viene messo sotto contratto, in prestito fino al termine della stagione, dal Sunderland, squadra della Premier League inglese. Il 7 maggio seguente, nella partita contro il Bolton, un suo tiro deviato in porta da Zat Knight regala al Sunderland la vittoria all'ultimo minuto. Il ghanese colleziona in totale nove presenze ma a fine stagione la società inglese decide di non riscattarlo, determinando in questo modo il suo ritorno all'Inter.

Torna a giocare con i nerazzurri il 17 settembre 2011 in Inter-Roma (0-0) subentrando all'81º minuto a Diego Forlán sotto i fischi da parte del pubblico di San Siro. Con l'Inter vince due scudetti, una Coppa Italia, due Supercoppe italiane, una Champions League e un Mondiale per club.

l 31 gennaio 2012, ultimo giorno della sessione invernale di calciomercato, passa in prestito al Milan. Esordisce coi rossoneri il 19 febbraio, nella partita valevole per la seguente 24ª giornata di campionato vinta per 3-1 in casa del Cesena, nella quale segna anche il suo primo gol con la nuova maglia. Il 25 febbraio 2012, nella classica contro la Juventus finita 1-1, realizza un gol fantasma nonto dall'arbitro, nonostante il pallone avesse superato interamente la linea di porta: l'errore avrà un lungo strascico di polemiche. Alla fine di giugno, durante le vacanze trascorse in Ghana, si rompe il legamento crociato anteriore durante una partitella tra amici: l'infortunio lo costringe a uno stop di sei mesi.

Il 1º luglio 2012 scade il contratto che lo lega all'Inter e viene tesserato a parametro zero dal Milan, con cui nel febbraio 2012 aveva già firmato un accordo valido a partire dall'annata seguente. Il 20 febbraio 2013, in occasione dell'ottavo di finale di Champions League disputato a San Siro contro il Barcellona, segna il gol del definitivo 2-0, che è anche il suo primo gol in tale competizione.

Il 6 ottobre 2013 realizza una doppietta nella sconfitta esterna per 3-2 contro la Juventus. Chiude la stagione con all'attivo 34 presenze e 6 gol (5 in campionato – record personale – e uno in Champions League). Il 30 giugno 2015 rescinde consensualmente il proprio contratto con il Milan.

Il 27 luglio 2015 si trasferisce in Arabia Saudita, ingaggiato dall'Al-Ittihad, con cui firma un contratto biennale da 7 milioni di euro a stagione. Alla fine della stagione saudita, dopo 3 gol in 28 presenze in tutte le competizioni, rimane svincolato.

Nel gennaio 2017, dopo qualche mese senza alcun contratto, firma con il Pescara fino al termine della stagione, tornando a giocare in Serie AEsordisce il 5 febbraio successivo nella sconfitta casalinga contro la Lazio (2-6). Il 12 marzo seguente segna il suo primo gol col Pescara, nella sconfitta subita contro l'Udinese per 1-3.

Il 30 aprile, durante la partita persa contro il Cagliari per 1-0, dopo aver sentito insulti razzisti provenienti dalla curva della squadra di casa, protesta platealmente con l'arbitro, chiedendo la sospensione dell'incontro; alla decisione di quest'ultimo di ammonirlo, il calciatore ghanese lascia volontariamente il campo, venendo così, di conseguenza, espulso dal direttore di gara. Due giorni dopo la vicenda, viene ringraziato dall'Alto Commissario dell'ONU per i diritti umani, che definisce esempio e fonte di ispirazione nella lotta al razzismo. Il giocatore viene infine squalificato per un turno dal giudice sportivo. La fine della vicenda la pone la corte d'appello sportiva che decide di cancellare la giornata di squalifica a suo carico.

Nel febbraio 2018 firma un contratto di sei mesi con opzione per il rinnovo col Deportivo La Coruña. Ritrova come allenatore Clarence Seedorf, che lo aveva già allenato al Milan nel 2014. Gioca 8 partite di Liga per poi rimanere svincolato.

Il 31 gennaio 2019 firma un contratto semestrale con l’Albacete in Segunda Division prima di ritirarsi.

Il 3 febbraio 2022, dopo due anni e mezzo, torna a giocare firmando un contratto di un anno con opzione per quello successivo con l'Hearts of Oak, campione del Ghana in carica