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Napoli: giornalisti contro De Laurentiis, ecco cosa ha combinato il patron

Scritto da Staff CS  | 

L’addio di Lorenzo Insigne al Napoli ha lasciato molti strascichi intorno alla figura di Aurelio De Laurentiis. Molti tifosi non hanno digerito l’addio del capitano né la politica di “risparmio” indetta dalla dirigenza. Ma i problemi di ADL continuano anche con i giornalisti.

Napoli: giornalisti contro De Laurentiis, cosa è successo

Domenica scorsa è stata l’ultima partita di Insigne con il Napoli davanti al suo pubblico al “Maradona”. Il capitano azzurro, dalla prossima stagione, inizierà una nuova avventura di calcio e di vita lontano dall’Italia, a Toronto, in Canada.

L’addio di Insigne al Napoli ha attirato tanti giornalisti e fotografi allo stadio per raccontare una giornata storica per il calcio azzurro. Ma al termine della sfida contro il Genoa sono nate polemiche contro De Laurentiis e la società partenopea.

I giornalisti della Regione Campania presenti allo stadio, infatti, hanno diramato un duro comunicato contro De Laurentiis. L’accusa è pesante: riguarda la mancata agevolazione del lavoro dei giornalisti presenti sul terreno di gioco.

Giornalisti contro il Napoli e De Laurentiis: il comunicato

Attraverso il proprio sito ufficiale, l’USSI Campania ha diramato un comunicato contro il Napoli e contro Aurelio De Laurentiis.

L’Ussi Campania è costretta a rilevare, ancora una volta, le difficoltà con le quali sono costretti a confrontarsi gli operatori dell’informazione e i giornalisti in occasione delle partite del Napoli, allo stadio “Maradona”. Oggi l’ultima vicenda riguarda i fotografi regolarmente accreditati, privati della possibilità di testimoniare con i loro scatti la cerimonia del saluto al capitano Lorenzo Insigne. L’organizzazione, se così può essere definita, delle postazioni predisposte dai dirigenti dell’area comunicazione del Napoli è stata disastrosa e a nulla sono valse le rimostranze e le richieste di rivedere le decisioni prese. I fotografi, di fatto, sono stati posti alle spalle di un muro umano composto da calciatori e addetti alla sicurezza, privati del diritto di cronaca e impossibilitati a documentare l’evento”.

USSI CONTRO IL NAPOLI –L’Ussi evidenzia, per l’ennesima volta, che giornalisti, fotografi e cineoperatori non possono essere percepiti come un “inciampo” o come un “antagonista” dal quale guardarsi. L’Ussi ha stabilito rapporti di reciproca collaborazione a livello nazionale con la Lega Serie A che nella maggior parte dei casi consentono una costruttiva e seria collaborazione con le società. Solo in pochissimi casi e tra questi c’è la SSC Napoli, i tale sinergia risulta complicata, con grave nocumento per giornalisti, fotografi e telecineoperatori. L’Ussi richiama il Napoli, per l’ennesima volta, a rispettare chi lavora, ad agevolare e, comunque, a non ostacolare chi lavora, a predisporre ogni azione a tutela della libera informazione, nei limiti e nelle possibilità concesse dai regolamenti e dalle circostanze. Senza utilizzare, però, tali argomenti come alibi per allontanare, limitare e precludere”.

USSI contro il Napoli: “Riaprite la mixed zone”

L’USSI Campania, inoltre, ha richiesto al Napoli una normale riapertura della mixed zone per le interviste pre e post partita per tutti i giornalisti regolarmente accreditati.

“L’Ussi Campania auspica, fin dalla prossima prima partita di campionato, l’apertura al 100% della Press Conference dopo gara e il ripristino della Mixed Zone. L’Ussi ricorda al Napoli che non esistono giornalisti di serie A e di serie B, pertanto ogni ipotesi di proseguire nella “selezione” delle testate per gli accessi alle occasioni di incontro post gara con allenatore e tesserati è da ritenersi inaccettabile. L’Ussi richiama il Napoli e i suoi tesserati che sono anche iscritti all’Ordine dei Giornalisti, ad avere comportamenti deontologicamente corretti, a non consentirsi il malvezzo di decidere chi invitare o meno alle conferenze stampa, di consentire o meno l’accesso ai luoghi pubblici o di interesse pubblico in cui Presidente, Allenatore o Calciatori sono invitati, solo ad alcuni a discapito di altri”.