INSULTI

Mbappè e il quasi addio ai Bleus: “Non posso giocare per chi mi chiama scimmia"

Scritto da Staff CS  | 

Ci ha ripensato due volte, Kylian Mbappé. Voleva rinunciare alla Francia, ma adesso vuole la seconda stella. Ha soppesato l’addio anticipato anche al Psg, ma in fondo vuole scriverne la storia. Così come gli ha chiesto il presidente Emmanuel Macron, esortandolo a non andare al Real Madrid. E quando chiama il Presidente della Repubblica, difficile fare diversamente. Così il campione del Mondo è ancora a Parigi e sempre con i Bleus, pronto a dar battaglia per difendere il titolo mondiale in Qatar, come racconta a Sports Illustrated.

MESSAGGIO

Dopo il rigore sbagliato contro la Svizzera, costata alla Francia l’eliminazione agli ottavi dell’Europeo, Mbappé fu vittima di insulti razzisti. Uno shock, tanto da spingerlo a soppesare l’idea di non giocare più per la nazionale, come ne parlò al presidente federale: “Gli dissi che non potevo giocare per gente che pensa che sono una scimmia. Ma ci ho riflettuto insieme alle persone che giocano con me e che mi incoraggiano e penso che non sarebbe stato un buon messaggio quello di abbandonare. Penso di essere un esempio per molti, quindi non ho mollato la nazionale perché il mio messaggio alle nuove generazioni è quello di dire che siamo più forti di tutto questo”. In Qatar, Mbappé ci va convinto: “È difficile vincere due volte di fila, ma ci proveremo, penso che abbiamo una buona squadra, un buon collettivo, lo stesso c.t. e tutto un Paese che ci spinge”.

STORIA  

Altro divorzio evocato, quello con il Psg. Nelle scorse settimane era emersa persino l’ipotesi di un addio anticipato, già a gennaio, poi smentito dall’attaccante che comunque ha spiegato le ragioni del rinnovo con il club dell’emiro del Qatar, rinunciando al Real Madrid. Di mezzo, c’è Macron: “C’è stata qualche chiamata, a dicembre, gennaio, febbraio, marzo...mi ha detto: so che vuoi andartene, ma voglio dirti che sei importante anche per la Francia. Non voglio che te ne vada, hai la possibilità di scrivere la storia qui, tutti ti amano”. Così alla fine Mbappé ha firmato il rinnovo, incassando un aumento da 12 a 94 milioni l’anno, inclusa la quota annuale del bonus alla firma. In tutto fanno 630 milioni lordi per un triennale: “A Parigi – aggiunge il bomber – la pagina è bianca, una grande opportunità. Serve pensare diversamente. Magari era più facile andare a Madrid, ma sono ambizioso, sono francese, un parigino, e vincere a Parigi è qualcosa di veramente speciale, per entrare nella storia del tuo Paese”.