BOTTA E RISPOSTA

Sconcerti, tra Antinelli e Ferrari in Rai volano gli stracci social

Scritto da Staff CS  | 

Dopo Sinisa Mihajlovic un altro lutto ha colpito il mondo dello sport: ieri sera è venuto a mancare il noto giornalista Mario Sconcerti, che si è spento all'età di 74 anni. La notizia si è subito diffusa e sul web sono arrivati moltissimi messaggi di cordoglio da parte di tutto il mondo sportivo e non solo. Durante la sua lunga carriera, Mario Sconcerti è stato commentatore sportivo per le trasmissioni Rai e proprio tra alcuni ex colleghi si è accesa una polemica via social. 

Dopo un tweet di Alessandro Antinelli, inviato in Qatar per seguire i Mondiali di calcio, si è aperto un acceso confronto fra lui e Paola Ferrari, che poco prima aveva ricordato Mario Sconcerti su Instagram: "Ho avuto la notizia di Mario Sconcerti, che per me era più di un amico, una guida, un porto di salvataggio, oltre che un giornalista eccellente. Gli dicevo sempre: “Mario copio i tuoi appunti così sono sicura che non sbaglio”.  Mi voleva bene e io ne volevo tanto, tanto, tanto, tanto a lui. Questo è solo un ricordo che voglio lasciare di una persona con cui ho lavorato tanto a 90° minuto, ma che poi è stato vicino a me fino a quindici giorni fa quando mi diceva: “Non ti arrabbiare se ti hanno esclusa dai Mondiali”. Poi il resto non lo posso dire perché non sarebbe carino nei confronti di chi li fa…" - queste le parole della Ferrari.

Il tweet di Antinelli e la replica della Ferrari

Subito dopo il post della Ferrari è apparso il tweet di Alessandro Antinelli: “C’è chi riesce a strumentalizzare anche la morte di Mario Sconcerti per i suoi biechi interessi. Sono disgustato. Perdona Mario e fai buon viaggio”.  La replica della Ferrari è stata immediata: “Stai zitto che è meglio”, seguita da un'altra risposta di Antinelli: "Parlo quanto e quando voglio. Gli ordini dalli dentro casa tua e lascia riposare in pace Mario”.  La Ferrari ha deciso di rispondere alla provocazione del collega: “Mario era amico mio e non certo tuo. E quindi ti ripeto ancora una volta stai zitto che è meglio”.