L’APPELLO

Il campione del mondo difende il padre ancora in carcere: “Vittima della giustizia italiana”

Scritto da Staff CS  | 

Un’operazione della Dda ha stravolto la vita di Vincenzo Iaquinta, che si sente vittima di una ingiustizia. All’apice nel 2006 per la vittoria dei Mondiali in Germania, poi l’incubo del processo “Aemilia”. Il padre del Campione del Mondo è in carcere con l’accusa di essere una figura strategica delle cosche emiliane legate al clan di Cutro. «Perché me lo tengono in carcere? Così me lo ammazzano. È un accanimento», dichiaró Iaquinta nell’intervista rilasciata al Dubbio. Se per i giudici di primo grado il padre ha sfruttato anche l’immagine positiva del figlio all’interno del sodalizio criminoso, per il figlio invece ribatte: «Il mio nome serviva per dare lustro a questo processo. Ma noi con la ‘ndrangheta non c’entriamo nulla. A noi la ‘ndrangheta fa schifo».

Vincenzo non smette mai di lottare per suo padre, come non smetteva mai di lottare in campo.
È di oggi la sua nuova storia su Instagram che urla giustizia per il padre.