SUPERMARIO

Balotelli, gol da urlo ed esultanza zen

Scritto da Andrea Sperti  | 

Super Mario Balotelli ha colpito ancora ed ha voluto pubblicare sui propri profili social il suo gol.

L'ex Milan ha siglato una super rete ed ha esultato in modo zen, rilassandosi al centro del campo. Nel suo post ha voluto ringraziare i suoi compagni di squadra ed i tifosi del club turco per il fantastico e continuo supporto. 

BALOTELLI ALL'INTER

Per scelta di Roberto Mancini, nella stagione 2007-2008 è aggregato alla prima squadra: il 16 dicembre 2007, a 17 anni, esordisce in Serie A al 90º minuto di Cagliari-Inter (0-2), sostituendo David Suazo; tre giorni dopo, il 19 dicembre, segna le sue prime reti ufficiali con la maglia nerazzurra, realizzando una doppietta in Reggina-Inter (1-4), valida per l'andata degli ottavi di finale di Coppa Italia. Il 30 gennaio 2008, nella sfida di ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia contro la Juventus, Balotelli firma un'altra doppietta, consentendo all'Inter di vincere 2-3 a Torino e di passare il turno (l'andata era finita 2-2). Il 6 aprile, contro l'Atalanta, segna il suo primo gol in Serie A. Nelle restanti partite di campionato Balotelli gioca spesso da titolare e realizza altre 2 reti, vincendo il suo primo scudetto con la maglia nerazzurra e laureandosi capocannoniere della Coppa Italia (persa in finale contro la Roma) con Julio Cruz e Vincenzo Iaquinta. Diventa un beniamino dei tifosi, che per lui intonano il coro "Se saltelli, segna Balotelli".

La stagione successiva vede l'arrivo di José Mourinho come allenatore. Balotelli inizia in maniera positiva: vince da protagonista la Supercoppa italiana contro la Roma dopo i tiri di rigore (8-7). Partito dalla panchina, realizza il secondo gol dei nerazzurri e uno dei rigori. Il 4 novembre 2008 diventa il più giovane marcatore in Champions League della storia dell'Inter, realizzando all'età di 18 anni e 85 giorni il suo primo gol nelle competizioni UEFA per club, contro l'Anorthōsis, superando il precedente record di 18 anni e 142 giorni stabilito da Obafemi Martins.

Il 5 marzo 2009, alla luce dei fatti avvenuti durante la partita pareggiata contro la Roma quattro giorni prima, il procuratore federale Stefano Palazzi deferisce Balotelli, accusandolo di "violazione dell'art. 1 comma 1 del CGS, per avere rivolto gesti offensivi nei confronti di un calciatore avversario" (Christian Panucci). Il suo comportamento riceve qualche critica da parte dell'opinione pubblica e di altri calciatori. Il 19 aprile 2009 è vittima di cori dai contenuti razzisti da parte degli ultras della Juventus. Il fatto desta scalpore e porta alla modifica di una parte del regolamento della FIGC, dando al direttore di gara la possibilità di sospendere una partita qualora si verifichino atteggiamenti razzisti da parte del pubblico presente. La stagione si conclude con la conquista dello scudetto da parte dell'Inter, alla quale Balotelli contribuisce in modo decisivo, realizzando 8 reti.

Nella stagione successiva, il 29 ottobre 2009, segna una doppietta in Inter-Palermo (5-3), procurandosi anche un rigore a proposito della cui esecuzione ha un alterco, risolto dall'intervento di capitan Zanetti, con il compagno Eto'o, che poi calcerà segnando il tiro dal dischetto. Il 9 dicembre 2009, nell’ultima partita del girone di Champions League contro il Rubin Kazan, decisiva per il passaggio agli ottavi dei neroazzurri, segna il gol del definitivo 2-0 con un bolide su punizione da oltre 30 metri. Il 20 aprile 2010, subentra nei minuti finali della semifinale di Champions League contro il Barcellona, venendo più volte sgridato dal suo allenatore Mourinho per la troppa flemma; al fischio finale Balotelli getta a terra con rabbia la propria maglia. Verrà escluso dalle seguenti partite di campionato, ma sarà in campo da titolare a Siena, il 16 maggio 2010, nell'ultima decisiva giornata terminata con la vittoria dell'Inter per 1-0, colpendo anche una clamorosa traversa in rovesciata sul punteggio ancora bloccato sullo 0-0. Nella finale di Coppa Italia, tenutasi a Roma il 5 maggio 2010, viene colpito con un violento calcio da Francesco Totti: il gesto ha avuto molta risonanza mediatica e persino il presidente della Repubblica Napolitano si è espresso sull'accaduto. Il 22 maggio, pur non giocando, festeggia con i compagni la vittoria della Champions League grazie al 2-0 contro il Bayern Monaco. Con i nerazzurri vince dunque tutti e tre i trofei disputati dalla squadra in stagione.

Chiude l'esperienza all'Inter dopo 86 partite, 28 gol e 6 trofei (3 campionati, 1 Coppa Italia, 1 Supercoppa italiana e 1 Champions League).