MARITO SUPER

Gol agli avversari, polpette alla moglie: la “dura” vita del bomber della Juve

Scritto da Andrea Sperti  | 

Alvaro Morata è il marito che tutte le donne vorrebbero ed il genero che tutte le suocere desidererebbero.

L'attaccante della Juventus ieri sera ha deciso di viziare sua moglie, la famosa influencer Alice Campello, preparandole delle gustose polpette.

Ecco la foto nella quale si vede Morata intento a cucinare: 

MORATA IN NAZIONALE 

Viene convocato per la prima volta in nazionale maggiore, dal CT Vicente del Bosque, in occasione del match di qualificazioni al campionato europeo di calcio 2016 contro la Bielorussia e per l'amichevole contro la Germania. Fa il suo esordio proprio contro la Bielorussia, partita che viene vinta per 3-0; Morata fa il suo ingresso in campo all'80' di gioco, prendendo il posto del compagno di squadra Isco. Il 27 marzo 2015 realizza il suo primo gol con la nazionale maggiore, siglando il decisivo 1-0 all'Ucraina nelle qualificazioni a Euro 2016.

Il 31 maggio 2016 viene convocato per gli Europei 2016 in Francia. L'esordio in tale competizione arriva il 13 giugno successivo in occasione della 1ª partita della fase a gironi vinta, per 1-0, contro la Repubblica Ceca. Quattro giorni più tardi nella seconda sfida contro la Turchia mette a segno una doppietta che, sommata alla rete del compagno di squadra Nolito, permette ai suoi di imporsi per 3-0. Il 27 giugno seguente la Spagna viene eliminata agli ottavia dall'Italia, che si impone per 2-0, interrompendo così la competizione per la nazionale spagnola e l'attaccante.

Nelle qualificazioni ai Mondiali 2018 realizza 5 reti (due doppiette contro il Liechtenstein e un gol nello scontro diretto per il primo posto contro l'Italia), ma non viene poi convocato per la spedizione giocata in Russia.

Convocato per Euro 2020, il 19 giugno 2021 va a segno nella sfida pareggiata ai gironi 1-1 contro la Polonia. Quattro giorni dopo sbaglia un rigore nel successo per 5-0 contro la Slovacchia.Vittima di molte critiche nel corso della manifestazione, viene comunque difeso dal ct Luis Enrique che continua a impiegarlo, venendo ripagato con due reti dal centravanti: agli ottavi va a segno nel successo per 5-3 contro la Croazia ai supplementari, mentre in semifinale fissa sull'1-1 il punteggio contro l'Italia; la partita si protrae fino ai calci di rigore, in cui Morata sbaglia il proprio tiro dal dischetto e il suo errore (insieme a quello precedente di Dani Olmo) condanna gli iberici all'eliminazione.