CHI È?

Ha spaccato le porte della Serie A e non solo: chi è questo bimbo su Instagram?

Scritto da Andrea Sperti  | 

Guardando questa foto forse non si capisce molto della sua identità anche perché negli anni Dario Hubner è cambiato molto.

Certamente è vero che ha segnato tanto in Serie A, così come in tutte le categorie nelle quali ha giocato. Nel massimo campionato italiano, a dire il vero, è arrivato fin troppo tardi, ma comunque ha lasciato il segno con le maglie di Piacenza e Brescia. 

LA SUA CARRIERA IN SERIE A 

In seguito alla retrocessione del Cesena in Serie C1, nel 1997 passa al Brescia, con cui esordisce in Serie A già trentenne. Va a segno già alla prima giornata, a San Siro contro l'Inter, e alla seconda realizza una tripletta contro la Sampdoria. Nonostante le 16 reti messe a segno il Brescia retrocede in Serie B, e Hübner contribuisce con 21 reti alla nuova promozione delle Rondinelle nel 2000. Nella stagione 2000-2001 al Brescia è in coppia con Roberto Baggio, anche se più volte l'allenatore Carlo Mazzone gli preferisce il centravanti albanese Igli Tare, giunto a Brescia nel mercato di gennaio. A fine stagione totalizza 17 reti, che portano il Brescia a qualificarsi per la Coppa Intertoto.

Nel 2001 passa al Piacenza, neopromosso in Serie A, per circa 6 miliardi di lire. Nella stagione 2001-2002 contribuisce in maniera determinante alla salvezza del club emiliano grazie a 24 reti, suo primato personale, che gli valgono inoltre, a pari merito con lo juventino David Trezeguet, il titolo di capocannoniere della massima serie: all'età di 35 anni è, al tempo, il più anziano giocatore capace di vincere la classifica marcatori della Serie A — un record che gli sarà strappato nel 2015 dai 38 anni di Luca Toni. A seguito di questo exploit, nel maggio 2002 viene aggregato in prestito alla rosa del Milan per la tournée americana; con la maglia rossonera giocherà tre incontri, senza mettere a segno alcun gol. Nella stagione successiva mette a segno 14 reti, diventando così il giocatore che ha siglato più gol in Serie A nella storia del Piacenza; tuttavia non sono sufficienti a evitare la retrocessione degli emiliani in Serie B.